La storia siamo noi.. recita una stupenda canzone di Francesco De Gregori e con questo inizio voglio sfatare un tipo di revisionismo (pratica molto in voga oggi in Italia) che vuole far risalire la nascita del baseball a Castelfranco Veneto agli anni 90 con l'attuale Società dei Dragons. Sono spiacente ma non è così! Il baseball nella nostra cittadina vanta molti più lustri, una storia lunga da sport "povero" e soprattutto tanti pionieri che per svariati motivi non sento mai citati. E' grazie a Salvatore Tantillo, a GianfeliceTrivellato (Triestini venuti a lavorare alla Geconf) e alla mamma di tutte le società, la gloriosa Polisportiva di Castelfranco Veneto con Presidente Giuseppe Pasetti, che vede la luce, nel lontano 1966, la prima squadra.
Colgo l'occasione per ricordare Gianni Scappinello e Checchi Battiston (dirigenti importantissimi della Polisportiva) che, seppur provenienti da altri sports, rimasero sempre vicini a tutti noi. Una proiezione domenicale mattutina al cinema Hesperia di un film americano "Quando torna primavera" (mi sembra di ricordare) sul baseball e l’invito dei due triestini a provare con guantoni e palline il giorno dopo sull’erba dello stadio Giorgione. Il lunedì lo stadio era pieno! Se la memoria non mi inganna tento di ricordare i primi giocatori: Francesco Gazzola, Derio Turcato, i fratelli Marchesan, Carlo Bragagnolo, Giuliano Marcon, "Toppe" Fiorentin, Luigi Ambrosi, Paolo Basso, Renzo Tosato, Bonaldo Epifanio, Bruno Rossi, Aldo Loriano.

SQUADRA BASEBALL 1973
La prima divisa: jeans e maglietta. Poi arrivò la casacca e i pantaloni bianchi della Mizuno con lo stemma disegnato da Carlo "Barba" che riproduceva una testa di cane su un guantone da baseball. All’inizio si giocava al Giorgione poi la transumanza da un campo di calcio all’altro: Treville, S.Floriano, Vedelago, il campo di Via Redipuglia. Siamo ai primi anni 70. Nasce la squadra di softball che come una meteora in tre anni compie tutto il suo ciclo vitale: dalla C ai play off per la serie A. Chi non ricorda le gloriose giocatrici che sotto la guida di Gazzola hanno galvanizzato questa parte di storia del nostro sport, ai più sconosciuta: le sorelle Anna e Laura Antoniazzi, Marina Albio, Patrizia Breviglieri, Grazia Antonello, Marina Berti, Anna Baggio, Carla Turcato, Anna Guglielmin, Tiziana Oliva, le sorelle Stocco …. La squadra maschile vince il primo campionato di serie C e approda alla B. Nel frattempo si perdevano per strada alcuni giocatori e se ne imbarcavano altri sul carrozzone sempre condotto da Tantillo e dal nuovo responsabile Ing. Luigi Luca. Credo che in quegli anni abbiano provato a giocare decine e decine di ragazzi. Ecco arrivare in ordine sparso, chi prima e chi dopo, Fausto Fior, Bruno Silvestri, Aldo Targhetta, Franco Di Prima, Franco Piva, Andrea Marchesan, i fratelli Di Concetto e Pastorello (primi giocatori"oriundi" provenienti dalla squadra padovana dell’Arcella ), Bizzotto, Calzavara Dante, Pinton, ecc . Nel frattempo ci si impossessa (è proprio il caso di dirlo) dell’impianto di Via Malvolta, nato inizialmente come campo di calcio periferico e nasce il primissimo progetto comunale del campo di baseball vergato dal solito Carlo Bragagnolo. Anni epici! In due ondate, agli inizi e a metà degli anni 70 cominciano ad arrivare dei giovanissimi che rimpinguano le file della squadra: Calzavara Steve , Roberto Tognon, Alberto Fraccaro, Paolo Campalani, Lino Fabrin, Albero Martin, Stefano Ongaro, Fabio Targhetta, i fratelli Prior, Luciano Appon, Renzo Favretto, Federico Salviato, Oscar Panizzon , Massimo Zorzi, Andrea Giacometti e molti, molti altri. Le promesse della costruzione del campo da parte dell’Amministrazione Comunale tardano a realizzarsi e per forzare la mano ci si mette all’inizio di un torrido agosto a scavare con pala e piccone i due attuali dugout (Quanta fatica! Chi c’era se lo ricorderà per tutta la vita!). Non si sa se commossi da tanta tenacia, sta di fatto che il Comune ci manda uno scavatore e finalmente il sogno diventa realtà con la realizzazione della prima struttura composta dai due dugout e dalla rete del backstop. Sul terreno di gioco si costruisce il monte e le chiocciole attorno alle basi. Muore Salvatore Tantillo. La squadra priva del suo padre putativo sbanda. La Polisportiva chiude i battenti. I soliti indomiti non ci stanno, riagguantano la carretta e si ricomincia. Primo presidente della neo società " Orioles Baseball Castelfranco Veneto" è Derio Turcato con Francesco Gazzola e Paolo Basso consiglieri. Ci si allena sotto la guida dei più vecchi. Si cercano aiuti, si questua in tutta la castellana per racimolare il minimo per poter giocare. Un anno non si riesce neppure a raggranellare i soldi per l’iscrizione ma si continua a giocare partite amichevoli pur di tenere il gruppo. Con alti e tanti bassi ci si barcamena continuando l’attività fino ad approdare al 1980. Finalmente si trova uno sponsor che crede nel gruppo e nello sport: La Trevisanalat, giovane ditta di latticini, abbina con coraggio il suo nome alla Società che ora si chiama Baseball Club Castelfranco Veneto. Presidente Breviglieri Patrizia. Anni gioiosi e proficui con un ottimo lavoro nel settore giovanile. I piccolissimi rispondono al nome di Fabio Betto, Andrea Basso, Luca e Willy Bortolon, Simone Liberalato, Marco e Francesco Scapinello, Mauro e Antonio Cosma, i fratelli Novello, i fratelli Pietrobon, Davide Stocco, Omar Mercatucci, ecc. .

SQUADRA SOFTBALL 1971
Alcuni giocatori prendono il tesserino di tecnici, altri continuano l’attività nel mondo arbitrale, altri abbandonano e molti altri ancora si aggregano. Nasce il primo giornalino "Baseball News" ciclostilato e poi fotocopiato. Si vince ancora un campionato con la C1 e si va in B a metà anni 80 con Gazzola e Basso. Nel 1982 prende corpo il 1° Torneo "S. Tantillo" per ricordare il nostro padre fondatore e negli anni a seguire ci saranno ancora 5 edizioni, ogni volta sempre più importanti. C’è un passaggio di mano tra presidenti e dopo Paolo Campalani, succeduto a Patrizia Breviglieri, viene eletto Paolo Basso. Nel 1987 approda a Castelfranco un nome stellare nel mondo del baseball: Luciano Miani detto "Giaguaro". E’ il massimo che si poteva pensare a livello di allenatore ma il suo rapporto dura l’arco di una stagione. Evidentemente non era ancora arrivato il momento che un tecnico non castellano potesse portare la sua esperienza tra le fila nostrane. Da questo momento per quello che conosco finisce un ciclo, partito dal lontano 1966, che mi ha visto partecipe. La società cambia nome e volti e diventa Dragons. Ecco in sintesi la vera storia del baseball castellano con i suoi uomini e le sue radici. Nel descrivere questa epopea mi sono affidato alla memoria e mi rendo conto di non aver nominato tutti coloro che hanno attraversato questa pagina di storia sportiva e chiedo umilmente scusa. Nel caso però leggiate queste righe, vi invito sin d’ora a farvi avanti per raccogliere assieme i documenti, le foto, le vostre firme, i ricordi che possano dar corpo a una mostra in onore del baseball castellano. Nessuno si può arrogare il diritto di inventare qualcosa che già c’èra e non riconoscere chi e cosa c’è stato prima. Se non ci fossero stati i tanti pionieri citati e non, oggi con tutta probabilità non ci sarebbe il baseball a Castelfranco Veneto. ...la storia siamo noi....siamo noi quel piatto di grano.... Un ringraziamento a tutti coloro che, con gioia e tanta fatica, hanno percorso questa pagina di storia.
Paolo Basso
.......pubblicheremo al più presto la seconda e terza parte della "STORIA DEL BASEBALL CASTELFRANCO VENETO"

La società 

